La percezione

 La percezione 

Che cos’è la percezione? La percezione è un processo psichico fondamentale per l’interazione con la realtà che ci circonda. 


La  sensazione: La percezione È sempre preceduta dalla sensazione, ovvero la registrazione immediata, inconsapevole e non elaborata di dati, dovuta alla stimolazione di uno dei nostri cinque sensi.

 Le caratteristiche: La sensazione è una specie specifica:

Ognuno Dei nostri cinque sensi si può cogliere solo con gli stimoli per cui è preposto.

Qualsiasi stimolo fisico deve raggiungere un livello minimo per essere colto.  

Il processo percettivo: Grazie alla percezione possiamo interagire con la realtà. 

Il processo percettivo svolge un ruolo fondamentale di elaborazione dei dati.

Questo processo comprende la capacità di:

• unificazione = percezione unitaria

• interpretazione = potersi interfacciare correttamente con la realtà

Le teorie classiche della percezione 












Hermann von Helmholtz = uno dei primi studiosi ad occuparsi della percezione.

Conduce diverse indagini su tale fenomeno arrivando a formulare la teoria empiristica. Secondo lui, la percezione è resa possibile con l’esperienza. 

Secondo tale teoria le nostre percezioni sono ipotesi. 

Helmholtz definisce tali ipotesi inferenze inconsce.

La nostra mente compie un ragionamento: 

Processi mentali = ruolo fondamentale, interpretano la realtà 

Le nostre percezioni non sono mai assolutamente certe 

La percezione è un processo: 

attivo = il soggetto organizza dati sensoriali 

indiretto = la percezione si basa su conoscenze progresse

Gestalt: per Gestalt Si intende una qualità propria del tutto. Essa non è data dai singoli elementi di un fenomeno ma dalle relazioni che intercorrono tra essi. 

Grazie alla Gestalt abbiamo le leggi percettive: 

Legge della vicinanza: raggruppare in un unico stimolo percettivo elementi visivi che ci appaiono tra loro vicini.

Legge della somiglianza: raggruppare in un unico stimolo percettivo, elementi visivi simili tra loro.

Legge della chiusura: unire elementi vicini tra loro, percependoli come figure chiuse.

Legge del  destino comune: cogliere parti di un unico stimolo elementi che si muovono in modo simile.

Legge della buona forma: attribuire a ciò che vediamo caratteristiche di uniformità, semplicità e simmetria.

Legge dell’esperienza passata: l’esperienza passata ci dà la possibilità di modellare la percezione dello stimolo visivo.


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