I DISTURBI DEL LINGUAGGIO
I DISTURBI DEL LINGUAGGIO
Fin da piccoli iniziamo a imparare a parlare e capire gli altri. Però, durante la crescita, alcuni bambini possono avere difficoltà a imparare e usare bene il linguaggio. Il DSM-5, un manuale che classifica i disturbi mentali, parla dei disturbi specifici del linguaggio, che sono problemi legati a come si capiscono e si producono le parole.
Un gruppo importante di questi disturbi sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi riguardano difficoltà nel leggere, scrivere e fare calcoli. Non dipendono da pigrizia o mancanza di intelligenza, ma da come funziona il cervello della persona.
I DSA principali sono:
Dislessia: difficoltà a leggere. Il bambino legge lentamente e fa fatica a capire i segni delle parole.
Disgrafia: difficoltà a scrivere bene a mano. Le lettere sono scritte male o in modo irregolare.
Disortografia: difficoltà a scrivere le parole nel modo corretto. Il bambino fa errori quando trasforma i suoni in lettere.
Discalculia: difficoltà con i numeri e i calcoli. Il bambino sbaglia a contare o a fare operazioni.
Esistono anche disturbi causati da danni al cervello, come le afasie. Queste cambiano il modo di parlare o di capire il linguaggio:
Afasia di Broca: la persona parla lentamente e con difficoltà, come se il discorso fosse “a pezzi”.
Afasia di Wernicke: la persona parla in modo scorrevole, ma dice frasi senza senso e non capisce bene quello che gli altri dicono.
Altri disturbi del linguaggio sono:
Agnosia uditiva: non si riconoscono suoni noti, come una voce familiare.
Asemie: difficoltà a capire i segni scritti, come parole, numeri o note musicali.
Balbuzie: difficoltà a parlare in modo fluido, con pause, blocchi e ripetizioni involontarie.

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