INTELLIGENZA EREDITARIA
Platone e l’idea dei “migliori”
Il filosofo greco Platone pensava che solo i più intelligenti dovessero governare lo Stato.
Secondo lui, l’intelligenza si eredita dai genitori e per questo i “migliori” dovevano fare figli solo tra loro.
Questa idea ha ispirato, secoli dopo, una vera e propria teoria chiamata eugenetica.
Cos’è l’eugenetica?
L’eugenetica è nata nel 1867 con Francis Galton, cugino di Darwin.
Secondo lui, bisognava impedire alle persone considerate “deboli” o “inferiori” di avere figli, per migliorare la razza umana.
In realtà, queste idee erano sbagliate e basate su pregiudizi, perché le persone povere non avevano accesso a una buona istruzione o a buone condizioni di vita.
Le gravi conseguenze
Negli Stati Uniti, dal 1907, si cominciò a sterilizzare persone con problemi mentali o comportamenti giudicati negativi.
Lo stesso venne fatto per bloccare l’ingresso degli immigrati, giudicati “inferiori”, anche se non conoscevano l’inglese e non capivano i test.
Il caso più terribile fu quello della Germania nazista, con il programma Aktion T4, in cui bambini e adulti con disabilità venivano uccisi o sterilizzati per “purificare” la società.
L’EREDITARIETÀ DELL’INTELLIGENZA
Spesso si è cercato di capire se l’intelligenza si eredita dai genitori oppure se dipende dall’ambiente in cui si cresce. La risposta non è semplice.
I gemelli monozigoti
Sono gemelli identici, con lo stesso DNA.
Alcuni studi hanno analizzato gemelli cresciuti in famiglie diverse.
I risultati mostrano che una parte dell’intelligenza può dipendere dai geni, ma anche l’ambiente ha un ruolo importante.
Il problema è che questi studi sono pochi e spesso le famiglie adottive avevano condizioni simili.
L’esperimento di Rosenthal e Jacobson (1965)
Due ricercatori hanno detto agli insegnanti che alcuni alunni erano “molto dotati”, anche se in realtà erano scelti a caso.
Alla fine dell’anno, quei bambini hanno davvero migliorato i risultati e il quoziente intellettivo (Q.I.).
Questo esperimento ha dimostrato che la fiducia e le aspettative positive degli adulti possono aiutare i ragazzi a dare il meglio.
Questo effetto si chiama Effetto Pigmalione: le persone tendono a realizzare quello che gli altri si aspettano da loro.

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