LA COMUNICAZIONE

 LA COMUNICAZIONE 

Comunicare significa scambiarsi informazioni, pensieri o emozioni. Lo fanno le persone, gli animali, le piante, le cellule e anche le macchine.


Le persone nascono con un bisogno naturale di comunicare. I neonati preferiscono stare con le persone piuttosto che con oggetti, e comunicano anche senza parlare: con il pianto, i gesti, le espressioni del viso e la postura.


La comunicazione non verbale (cioè senza parole) viene prima di quella verbale. Ad esempio, un neonato sorride o piange prima ancora di dire una parola.


All’inizio, i bambini comunicano senza volerlo, ma crescendo imparano a comunicare con uno scopo, cioè a farsi capire. Solo dopo iniziano a parlare e a usare la lingua vera e propria (parole, frasi, regole grammaticali). Inoltre, imparano come comunicare a seconda delle situazioni, ad esempio quando essere gentili o formali.


Comunicare non vuol dire solo parlare, ma anche esprimersi con il viso, i gesti, i vestiti, oppure attraverso la musica, i cartelloni, la TV, i social network, e molto altro.


Ogni comportamento può trasmettere un messaggio, anche senza volerlo.


La comunicazione è sempre presente nella nostra vita, ed è importantissima per capire chi siamo. 

I primi scambi con i genitori aiutano i bambini a costruire la propria identità. Per esempio, un bambino che si sente capito e amato si fiderà di sé e degli altri. Invece, se viene sempre criticato, crescerà insicuro.


Competenze comunicative


La competenza linguistica è la capacità di usare bene la lingua (parole, grammatica, significati).
La competenza comunicativa è saper usare la lingua nel modo giusto a seconda della situazione e capire gli altri.
Sapere comunicare bene è importante per vivere bene con gli altri e per esprimere ciò che proviamo o pensiamo.


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