LA PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE
LA PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE
Negli ultimi anni, linguisti e psicologi hanno studiato come la comunicazione influisce sui comportamenti delle persone. Questo studio si chiama pragmatica della comunicazione.
La comunicazione non è fatta solo di parole: conta anche il corpo, il tono della voce, i gesti, lo sguardo, e perfino il silenzio.
Nel 1967, gli studiosi della Scuola di Palo Alto hanno scritto 5 regole importanti (chiamate assiomi) che spiegano come funziona la comunicazione tra le persone.
1. Non si può non comunicare
Anche quando non parliamo, stiamo comunicando qualcosa.
Esempio: Se sei in aereo con le cuffie e non guardi chi ti sta accanto, stai comunque mandando il messaggio che non vuoi parlare.
Ogni comportamento (anche il silenzio) ha un significato per gli altri.
2. Ogni comunicazione ha un contenuto e una relazione
Ogni volta che diciamo qualcosa:
c’è il contenuto (cioè cosa diciamo),
e c’è la relazione (cioè come lo diciamo e che tipo di rapporto abbiamo con l’altro).
Esempio: “Apri la finestra” può sembrare una semplice richiesta, ma se lo dici con gentilezza o con rabbia, il significato cambia completamente.
Il tono e il modo in cui diciamo qualcosa contano quanto le parole.
3. La relazione dipende da come si interpretano gli scambi
Le persone vedono la comunicazione come una serie di scambi. A volte, però, non sono d’accordo su chi ha iniziato un certo comportamento o su chi ha causato cosa.
Esempio: Due amici litigano. Uno dice: “Mi sono arrabbiato perché tu eri di cattivo umore”. L’altro risponde: “No, sono di cattivo umore perché tu ti sei arrabbiato!”
Non è sempre chiaro chi ha iniziato cosa: dipende da come ognuno “punta il dito” su ciò che è successo prima.

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